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Emergenza coronavirus: misure urgenti in materia di accesso al credito – La garanzia dello Stato

Per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia Coronavirus il Legislatore è ulteriormente intervenuto mediante la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge 23 dell’8 aprile 2020 n.23 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.

Con il primo provvedimento dal titolo ‘Misure di accesso al credito per le imprese‘, composto da 3 articoli, tutte le imprese con sede in Italia che hanno subito direttamente o indirettamente impatti sull’operatività a causa dell’epidemia COVID-19 e di conseguenza dovranno fronteggiare carenze di liquidità, tramite SACE S.p.a. società posseduta da Cassa Depositi e Prestiti, potranno ottenere, in conformità con la normativa europea in tema di aiuti di Stato e nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste dai commi da 2 a 11, garanzie a favore di banche,  istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese.

Le garanzie che  SACE S.p.A. fornirà saranno pari a 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi destinati a supporto di piccole e medie imprese (come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA) che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

L’intento della manovra straordinaria è quello di consentire alle imprese l’ottenimento di liquidità in tempi brevi, garantendo così continuità alla loro operatività. Il finanziamento verrà erogato da Banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e dagli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, garantito da SACE e controgarantito dallo Stato e avrà come limite di importo:

–      25% del fatturato annuo dell’impresa relativo al 2019, come risultante dal bilancio approvato ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio,

–      il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dall’ultimo bilancio ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio; qualora l’impresa abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell’impresa.

Le suddette garanzie verranno rilasciate alle seguenti condizioni:

A)    la garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi;

B)    al 31 dicembre 2019 l’impresa beneficiaria non deve rientrare nella categoria delle imprese in difficoltà finanziaria, mediante l’analisi di alcune poste di bilancio ossia:

1. L’incidenza delle Perdite di esercizio sul patrimonio netto: il rapporto non deve essere superiore al 50%

2. Il rapporto tra l’ammontare dei debiti rispetto al patrimonio netto non deve inferiore a 7,5

3. il rapporto tra EBITDA e oneri finanziari deve essere inferiore a 1 

C) Alla data del 29 febbraio 2020 l’impresa non deve risultare iscritta tra le esposizioni deteriorate della banca, come definite ai sensi della normativa europea, e, dunque deve esservi assenza di segnalazioni di sofferenza in centrale Rischi

La garanzia, copre:

–      90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;

–      80% dell’importo del finanziamento per imprese con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di euro o con più di 5000 dipendenti in Italia;

–      70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi.

Le suddette percentuali si applicano sull’importo residuo dovuto, in caso di ammortamento progressivo del finanziamento


Per i prestiti fino a 800 mila euro la garanzia è al 100% ma con una valutazione della solvibilità.

Per i prestiti fino a 5 milioni di euro la garanzia sarà al 90%, potendo arrivare al 100%, con la controgaranzia di Confidi ed una valutazione che tiene conto della situazione pre-crisi.

La garanzia al 90% non esonera comunque le banche dalla procedura di verifica della solvibilità rischiando di ritardare l’erogazione del prestito.

Per i prestiti a partite iva e piccole imprese la garanzia sarà al 100% per prestiti fino a 25 mila euro senza valutazione del mero credito.

Autore: Sabrina Di Paola

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