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Appalti: illecito professionale e irrilevanza dell’omessa dichiarazione di un illecito ultra-triennale depenalizzato.

“Doppia conforme” della Giustizia Amministrativa siciliana in tema di irrilevanza dell’omessa dichiarazione di un illecito ultra-triennale depenalizzato: il CGA ha infatti confermato il rigetto dell’istanza cautelare già resa dal T.A.R. Sicilia – Palermo.

In sede di esecuzione delle verifiche post-aggiudicazione, all’esito della gara per l’aggiudicazione delle convenzioni quadro di vigilanza in sanità, la stazione appaltante, rilevata l’esistenza di un decreto penale di condanna risalente ad oltre sei anni prima, avvia procedimento di revoca dell’aggiudicazione. Esaurita la fase partecipativa la stazione appaltante si determina all’archiviazione ed alla conferma dell’aggiudicazione.

Il concorrente classificatosi al secondo posto insorge censurando la mancata dichiarazione del fatto in sé (certamente non rilevante ai sensi dell’art. 80 comma 1, D.lgs. 50/2016) in quanto, asseritamente, materializzazione di illecito professionale (ex art. 80 comma 5, lett. c) D.lgs. 50/2016) ed invocando l’esclusione dell’aggiudicatario.

In disparte altri profili processuali, il T.A.R. (link al documento) denega la sospensione rilevando alla luce della intervenuta depenalizzazione del reato l’inesistenza di un obbligo dichiarativo – d’onde la correlata inesistenza di qualsiasi condotta dolosamente ingannatoria verso la P.A. (che avrebbe deposto nel senso dell’inaffidabilità e della non integrità dell’operatore economico) – laddove, ogni altra condotta, potrebbe condurre all’esclusione dalla procedura solo all’esito di un apprezzamento di prognosi sfavorevole sull’affidabilità dello stesso (cfr. già Consiglio di Stato, V, 12 aprile 2019, n. 2407). Valutazione – in concreto – intervenuta pel recepimento da parte dell’Amministrazione attiva I delle valutazioni all’uopo effettuate dalla Commissione di gara .

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (link al documento) conferma autorevolmente l’irrilevanza del fatto per il carattere risalente del medesimo, l’intervento della depenalizzazione, e, infine, per la circostanza che la Stazione appaltante, abbia specificamente ritenuto di non dover escludere la medesima concorrente. 

Autore: Fulvio Ingaglio La Vecchia

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